Incidente mortale in via Prà, indagato l’autista del bus della linea 1

L’iscrizione nel libro degli indagati è un atto tecnico che consente gli accertamenti autoptici: l’esame è previsto per domani. La polizia locale ricostruisce la dinamica e cerca testimoni che fossero a bordo o in fermata al momento del fatto

È una procedura necessaria per permettere tutti gli approfondimenti, ma pesa come un macigno: l’autista del bus della linea 1 è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale dopo l’incidente di venerdì alle 20:20, in cui ha perso la vita Silvio Raimondi, vetraio di 62 anni. L’uomo è morto poco dopo al San Martino a causa dell’emorragia provocata dalla caduta. L’autopsia, che dovrà chiarire i punti rimasti in ombra, è programmata per domani.

Cosa è accaduto
Dalle prime verifiche è emerso che Raimondi aveva attraversato la strada e che il mezzo pubblico si sarebbe fermato permettendogli di passare. Dopo la sosta, con le porte richiuse, l’uomo — intenzionato a salire — avrebbe bussato al vetro della porta centrale per attirare l’attenzione del conducente. La ripartenza del bus e il contatto avrebbero provocato la caduta all’indietro del 62enne. Secondo questa prima ricostruzione, il decesso non sarebbe legato i danni di un investimento, ma alla traumatologia cranica conseguenza dell’impatto con il suolo, forse col gradino del marciapiede. Sarà comunque l’esame autoptico a stabilire nessi causali e lesioni.
Le indagini
La dinamica è al vaglio della nucleo Infortunistica del reparto Sicurezza Stradale della polizia locale che sta raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile — fermate, tempi, visuali e angoli ciechi tipici di un autobus di grosse dimensioni. L’iscrizione dell’autista tra gli indagati consente alla difesa di partecipare agli accertamenti e garantisce il contraddittorio sugli esiti tecnici, come previsto dalla legge.
L’esame autoptico
L’autopsia dovrà chiarire se la caduta e l’emorragia siano compatibili con le modalità sopra descritte e in che misura il contatto con il mezzo abbia inciso sull’evento letale. Solo dopo questi riscontri la Procura potrà valutare con maggiore precisione il quadro giuridico.
Appello a chi ha visto
Gli investigatori invitano chi era sulla linea 1 o in prossimità della fermata a fornire testimonianze e immagini che possano aiutare a ricostruire ogni fase, dall’arrivo del bus alla ripartenza. Ogni dettaglio — anche apparentemente marginale — può risultare decisivo.
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